Bandi di gara per viaggi di istruzione: un parere legale

Francesca-genio-del-boscoFrancesca Tribocco è la nostra responsabile per l’organizzazione dei viaggi di istruzione. Da molti anni si occupa di scuola e di scuole: la sua esperienza è fatta di tanti contatti, continui e concreti, con gli istituti scolastici italiani, con i presidi, con i professori.
Parlando con lei, capita di poter fare qualche considerazione sul modo in cui, negli anni, è cambiato il panorama dei viaggi di istruzione e il lavoro di chi li organizza.
“Fino a qualche anno fa il nostro lavoro era ugualmente impegnativo, ma più semplice. Si stabilivano dei rapporti di fiducia e dei contatti più diretti con presidi e insegnanti … la scuola sceglieva i nostri programmi, si affidava alla nostra esperienza, gli step che conducevano all’organizzazione del viaggio erano ridotti. Una telefonata, l’invio di un programma, la valutazione da parte della scuola. Un processo che si concludeva, in breve, con una decisione e con l’organizzazione del viaggio. La soddisfazione era reciproca. Nostra perché potevamo mettere a disposizione le competenze acquisite in tanti anni di lavoro, della scuola perché poteva acquistare un prodotto veramente corrispondente alle sue esigenze didattiche.
Negli ultimi anni, con le nuove indicazioni normative e il massiccio utilizzo, da parte delle scuole, della procedura dei bandi di gara, il panorama è del tutto cambiato.
downloadAnche la nostra agenzia oggi risponde a centinaia di bandi, cercando di far filtrare, attraverso la complessa procedura burocratica, l’essenza della propria mission: quella di promuovere i temi dell’educazione ambientale e della cittadinanza attiva, di far conoscere e apprezzare il proprio territorio – italiano ed elbano – di offrire, a studenti e insegnanti, un’esperienza di viaggio di qualità, ricca di esperienza formative e di occasioni di approfondimento didattico”.
Affaticati dalla procedura dei bandi di gara abbiamo cominciato ad interrogarci sulla normativa che ad essi è sottesa, e siamo arrivati a chiedere all’ufficio legale di Assoviaggi un parere: ci interessava approfondire questo tema, e sapere, nello specifico, se la procedura dei bandi fosse consigliata o obbligatoria.
Il parere è giunto qualche tempo fa, e recita sinteticamente:
“Si ritiene che l’ordinamento giuridico nazionale non obblighi gli Istituti scolastici ad indire gare d’appalto tra Agenzie per la realizzazione di gite e soggiorni destinati a visite didattiche”.

download (1)All’istituto scolastico è in ogni caso riconosciuta la facoltà di scegliere direttamente senza affidarsi alla procedura comparativa. Infatti il regolamento concernente le “Istruzioni generali sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche” (DM 2001/44) all’art. 34 comma 3 stabilisce che l’obbligo della comparazione di almeno tre offerte “è esclusa quando non sia possibile acquisire da altri operatori il medesimo bene sul mercato di riferimento dell’Istituto”.
Scendendo nei dettagli, il parere dell’avvocato ci informa che:

  • la normativa sulle forniture pubbliche non obbliga le scuole alla richiesta di preventivi per i viaggi di istruzione, in quanto vige l’ordinamento sull’autonomia scolastica
  • le circolari del M.i.u.r. esplicitano che non vi è carattere prescrittivo ma solo un orientamento e un suggerimento operativo
  • nell’ambito dell’autonomia scolastica gli organi competenti a decidere sono il collegio docenti e d’istituto
  • anche il recente DL scuola del 2013 non modifica nulla di quanto sopra indicato

Il parere legale pervenutoci costituisce per noi un’importante acquisizione: perché da sempre ci impegniamo ad utilizzare consapevolmente gli strumenti del nostro lavoro quotidiano.

isola-elbaQuello che ci premeva condividere – oltre all’approfondimento normativo, che tra l’altro vi mette a disposizione, nella sezione risorse del nostro sito, il documento originale del parere e due delle normative di riferimento – è la preoccupazione che, a volte, le procedure di bando non ottengano i risultati attesi: né per l’agenzia di viaggi, costretta a barcamenarsi fra procedure burocratiche sempre più complesse e, spesso, a svendere i propri servizi; né per le scuole che a volte si ritrovano, dopo un lungo iter, ad individuare il viaggio più economico, ma magari meno aderente ai propri obiettivi didattici.
Inoltre, alla logica dei bandi è sotteso un inevitabile processo di comparazione: spesso ci troviamo a domandarci come potrà, la scuola, paragonare i nostri programmi, caratterizzati da un’elevata specificità e da un preciso intendimento educativo, con quelli di altre agenzie. Perché siamo convinti che pochi euro non dovrebbero fare la differenza fra la semplice visita ad un luogo, e la possibilità di viverlo attraverso i servizi educativi e formativi di chi lo conosce e lo propone con professionalità e passione.

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